Sapri: alta velocità

Cronista di strada

Voce libera a difesa dei diritti

Sapri (SA) – Mario Fortunato – EMAIL: [email protected]; telefono: 3331672212

CI SIAMO!

È IL MOMENTO DI FAR SENTIRE 

LA NOSTRA VOCE DECISA E COMPOSTA. 

HA INIZIO LA LOTTA DEMOCRATICA. 

NO AI BAZZELLI DELLA POLITICA PER FAVORIRE LE PROPRIE CLIENTELE. 

L’ALTA VELOCITÀ DEVE PASSARE DA SAPRI PER RENDERE GIUSTIZIA A UN GRANDE TERRITOIO. 

TANTE LE RICHIESTE PER OTTENERE UN INCONTRO NEI PALAZZI ROMANI. NESSUNO SI È DEGNATO DI ASCOLTARE LE RICHIESTE DEL COMITATO CIVICO 1987.

Dopo un’estate infuocata da ore di passione civica, con dibattiti e incontri in ogni luogo, la Città di Sapri è pronta ad affrontare un ‘autunno caldo’. 

Si lotta a testa alta, senza chiedere l’elemosina a nessuno. Si scende in piazza uniti e compatti per rivendicare a gran voce un sacrosanto diritto.

Il passaggio dei treni veloci dal Golfo di Policastro non è una fontanella o una piazzetta da realizzare nel proprio quartiere (peraltro importanti!), ma un’opera che può incidere profondamente sullo sviluppo sociale, modificando finanche i flussi turistici su cui si basa la principale fonte economica dei nostri territori.

La lotta non interessa solo la città di Sapri, ma anche le aree limitrofe; in particolare: la città di Maratea, il litorale del Golfo di Policastro, la costa di Camerota/Palinuro e il Basso Cilento. Una popolazione da sempre legata alle ferrovie. Luoghi che nel periodo estivo contano milioni di vacanzieri!

Fatti e numeri bastevoli a giustificare il passaggio DELL’ALTA VELOCITÀ DA SAPRI che si vanno ad aggiungere a tantissimi altri motivi.

Il tracciato prescelto (Alternativa 1: Battipaglia-Vallo di Diano-Lagonegro-Praia) presenta notevoli difficoltà orografiche, essendo ritenuto dagli stessi redattori dello Studio di Fattibilità “la parte più complessa dell’intero intervento”. Infatti, è stato disegnato su un territorio che presenta un elevato rischio sismico, con tre faglie attive, acclivi che raggiungono pendenze del 18 per mille e prevede ben 5 gallerie. Non è accessibile al traffico merci via mare, in quanto l’unico porto (classificato di IV classe) da Salerno a Gioia Tauro è quello di Sapri.

Il tracciato rivendicato dal Comitato civico 1987 (Alternativa 2, prevista dallo Studio di Fattibilità di RFI: Battipaglia-Vallo di Diano-Sapri e proseguimento per Praia via Maratea) è sicuramente meno tortuoso, include più territori ed è più equo nella distribuzione dei benefici che porterà la realizzazione della linea veloce. 

Giova rimarcare che l’AV consentirebbe di raggiungere le città di Salerno e di Cosenza in poco più di mezz’ora, in quindici minuti il Vallo di Diano, in circa 40′ la città di Potenza, in meno di un’ora il Capoluogo Campano, in due ore la Capitale d’Italia e in poco più di 300′ l’importante scalo di Milano. 

Non sono bazzecole!

Ribadiamo di non voler fare guerre tra poveri, siamo rispettosi delle esigenze di tutti, ma non accettiamo veti da nessuno.

Rigettiamo le polemiche inopportune che hanno cercato di innescare personaggi, presumibilmente, ancora legati alle logiche di una politica logora e sepolta dalla globalità, che persegue finalità nobili come la solidarietà e la fratellanza dei popoli. 

Inquietanti alcune affermazioni che vorrebbero impedire la libertà di opinione, di parole e la legittima rivendicazione dei diritti di un’intera collettività.  

Se per qualcuno, questi fondamentali concetti di democrazia, sanciti dalla Costituzione, risultassero ostici da acquisire, lo invitiamo a qualche ripetizione di educazione civica dalla vecchia maestra: per intenderci, quella che spediva gli asini ad inginocchiarsi dietro la lavagna. 

Capziose, pretestuose e offensive le dichiarazioni di quei soggetti che, oltre a rivendicare la linea e la fermata dei treni veloci nel proprio territorio, vorrebbero arrogarsi anche il diritto di mettere il veto sul passaggio da Sapri. Neanche Totò avrebbe potuto inventarsi di meglio…

Solo il Padreterno (la cui esistenza reale rappresenta il più grande mistero delle nostre esistenze) potrebbe fare simili affermazioni. 

Noi essere umani, NO. Neanche quelli che affermano con arroganza di aver avuto privilegi culinari…

Parole che dovrebbero far riflettere non solo il gruppo di persone che lotta strenuamente da mesi per rivendicare un sacrosanto diritto. 

A questi signori vorremmo ricordare che l’avvio della realizzazione del progetto Alta Velocità dovrebbe essere preceduto da presentazioni e discussioni pubbliche. Lo prevede lo Studio di Fattibilità. Siamo ancora in democrazia o ci siamo persi qualcosa?

Sosteniamo il Comitato civico 1987,

lottiamo con ogni mezzo democratico per l’alta velocitÀ a Sapri/golfo di policastro.

Se ci credi fai circolare questo messaggio.

La condivisione e la nostra forza!

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